Mamma Libera in 40 Giorni

COME COSTRUIRTI UN'ENTRATA
ALTAMENTE PAGATA DA CASA,
ENTRO 40 GIORNI
DIVENTANDO UNA MAMMA LIBERA,
ANCHE SE PARTI DA ZERO

Finalmente il metodo che ha permesso a 180 mamme di diventare libere e avere un'entrata alto pagata lavorando da casa, in 40 giorni, senza lasciare il loro posto di lavoro.

Monica Manzella, il video [VIDEO_URL]: la VSL si gira dopo
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Prendiamo 25 mamme al mese massimo.

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Trustpilot 4.7 Valutato Eccellente Recensioni verificate di Freedom University, il centro dove fai il percorso Leggi le recensioni su Trustpilot →
180Mamme libere: oggi lavorano da casa come closer da remoto
40Giorni per entrare in azienda, o ti ripresentiamo noi
€12.000.000Generati dalle nostre mamme libere per le aziende con cui lavorano

Risultati reali, dichiarati dalle mamme nelle loro interviste pubbliche. Dipendono da impegno, ore dedicate e percorso completato.

Guru di Dubai
Uffici a Roma
Accreditati dall'Università IUL

I dieci segnali del "lavoro da casa" che ti ruba i soldi. E il contrario, qui

Da quando abbiamo avviato la nostra azienda, i primi valori sono stati ECCELLENZA e TRASPARENZA: per questo gli uffici sono a Roma, in Via Cristoforo Colombo 149, 200 metri quadri. Più facile fidarsi di chi puoi andare a trovare.

E dal 6 ottobre 2026 c'è una cosa in più, che i guru di Dubai non possono mostrarti: Freedom University è un centro accreditato dall'Università Telematica degli Studi IUL, un'università riconosciuta dal Ministero.

Il network non è accreditato da nessuno. I video in piscina nemmeno. Noi sì. Non devi credermi sulla parola: il documento è qui. Fai uno screenshot e mandalo al prossimo che ti scrive in DM. Vedi cosa ti risponde.

Disposizione di accreditamento IUL, 6 ottobre 2026, codice PPT Y115BO

Disposizione dell'Università Telematica degli Studi IUL · 6 ottobre 2026 · codice PPT Y115BO

Controlla il documento →
Gli uffici di Freedom University a Roma Gli uffici di Freedom University a Roma Gli uffici di Freedom University a Roma Gli uffici di Freedom University a Roma

Sai qual è la cosa che mi fa più rabbia? Non è aver perso dei soldi nel network, nel trading, nel negozio online "in trenta giorni". È che li ho persi credendo ogni volta a uno diverso. E che dopo non credevo più a niente.

Erano tutti uguali: prima la piscina, poi "è facile", poi i soldi. E dopo, nessuno. Un gruppo, dei video, e tu da sola alle nove di sera. Quando non funziona, la colpa è tua: "non ci hai creduto abbastanza".

Una bugia. Non eri tu il problema. Ti hanno venduto un lavoro da casa fatto per chi non ha figli. Io l'ho rifatto per noi: la sera, senza lasciare il lavoro, con una mamma accanto. E no, non è per tutte: se cerchi il cocktail in piscina, hai sbagliato posto.

Mi chiamo Monica Manzella e fino a pochi mesi fa ero esattamente nella tua situazione.

Sono cresciuta a Varese, in una famiglia in cui non è mai mancato niente. Mio padre operaio, poi impiegato. Mia madre impiegata in ospedale per tutta la vita. In casa nessuno si lamentava del lavoro: la regola era una sola, sul lavoro si è responsabili.

Nel 2015 sono entrata in Poste come consulente allo sportello. 1.550 euro al mese, posto fisso. Fuori di casa alle 7:40, a casa alle 14:35, dal lunedì al sabato. Per tutti quelli che avevo intorno, avevo vinto.

Monica negli anni delle Poste
2015-2026. Quasi dieci anni allo sportello.

E intanto cercavo un'uscita. Network, trading, e-commerce, Amazon: un corso dopo l'altro, qualche migliaio di euro in tutto. Li ho provati tutti e li ho lasciati perdere tutti. Ogni tentativo fallito era una prova in più per chi mi diceva di stare buona. "Non lasciare mamma Poste."

Per anni ho pensato che il problema fossi io. Avevo avuto tutto: con che diritto mi sentivo stretta?

Poi, mi hanno detto no…

Il 27 febbraio 2025 è nata mia figlia. E il pomeriggio libero ha smesso di essere libero: il mio tempo cominciava alle nove di sera, quando lei dormiva. Cenavo a quell'ora, da sola, in silenzio.

Al rientro dalla maternità ho chiesto il part-time. Ero disposta a guadagnare meno, pur di avere le mie ore con lei. La risposta è stata no.

Dopo quasi dieci anni di sportello, davanti alla cosa più importante della mia vita, ero una casella da coprire.
Monica con la bambina nei mesi della maternità
Primavera 2025. Il mio tempo cominciava alle nove di sera.

Non ho mollato subito. Ho parlato con i sindacati, ho guardato le alternative. Niente. Sono tornata allo sportello con il sorriso di sempre e una crepa dentro.

In quel momento ho deciso una cosa: se volevo un'uscita, dovevo costruirmela da sola. Ma avevo una bambina di quattro mesi e uno stipendio che serviva. Licenziarmi e sperare non era un'opzione. Dovevo costruire l'uscita restando dentro.

E lì ho visto quello che prima non vedevo. In tutti quei tentativi cercavo più soldi. A me serviva un'altra cosa: un lavoro che si adattasse alla mia vita, e non una vita adattata al lavoro.

L'ho trovato su Instagram, con lei che mi dormiva addosso e la mano libera: gli americani lo facevano da anni. Si chiama closer da remoto: parli con le persone in videochiamata, capisci cosa gli serve, le aiuti a decidere. In sostanza, quello che facevo in Poste da anni, senza lo sportello.

Il 13 luglio 2025 ho acceso il computer la sera per la prima volta. Mia figlia aveva quattro mesi e mezzo. Ho imparato da sola, guardando chi lo faceva già, al tavolo di cucina. E ci ho messo più di quanto ci metterai tu. Non ho fatto un salto nel vuoto: ho fatto due lavori. La mattina lo sportello, fino alle 14:35. La sera, a casa, le videochiamate, con lei accanto.

Il 3 settembre 2025, sette settimane dopo quella prima sera, è arrivato il primo bonifico: millecinquecento euro. Quasi quanto un mese intero alle Poste. Non l'ho detto a nessuno. Quel giorno sono rimasta con lei.

Busta paga Poste · 1.550 €La busta paga delle Poste, oscurata
Primo bonifico · 3 settembre 2025 · 1.500 €Il primo bonifico del 3 settembre 2025, oscurato

A sinistra lo stipendio di dieci anni. A destra la prima sera che è diventata un bonifico. È il mio risultato, non una promessa.

Monica in auto
Estate 2025. La sera, dopo il turno: le videochiamate, con lei accanto.

Vorrei dirti che da lì è andato tutto liscio. No. Ho detto sì a una collaborazione sulla parola: è finita male. Un'altra l'ho lasciata io, perché chiedeva orari che con mia figlia non stavano insieme. Ho pensato di mollare. Non perché il lavoro online non funzionasse, ma perché, fatto in quel modo, non funzionava per una mamma.

Da quelle cadute ho tirato fuori le mie regole. Prima di dire sì guardo il progetto. Voglio tutto per iscritto, compenso compreso. E gli orari devono stare dentro la vita di una mamma, non sopra.

Per cinque mesi ho avuto due stipendi. Dopo i 1.500 sono arrivati i mesi da 3.000, poi da 5.000. Più del triplo dello sportello. A gennaio ho guardato le ferie: me ne restava un giorno, per tutto l'anno. Ho capito che quello stipendio non era più ciò che mi teneva in piedi: era ciò che mi teneva ferma. Il 29 gennaio 2026 ho dato le dimissioni. Finalmente libera.

Non è stato per i soldi. E non è stato per quel sogno del lavoro in spiaggia che vendono a tutte: non mi è mai interessato. Quello che volevo era farmi una doccia in tranquillità. Esserci quando mia figlia ha la febbre, senza chiedere il permesso a nessuno. Oggi lavoro cinque ore al giorno. La mattina la porto a fare una passeggiata. È il mio risultato, non una promessa. Te lo racconto perché è vero.

La passeggiata della mattina
Oggi. La mattina è nostra.

Da marzo 2026 sono socia di Freedom University, il centro dove oggi le mamme imparano questo lavoro. Te lo dico subito, perché non mi piacciono le cose dette a metà: se entri e lavori bene, ci guadagno anch'io. Per questo non prendo tutte.

E ti dico la cosa che ho capito facendo tutto da sola: mi è mancata una persona. Non un corso. Una mamma che ci fosse già passata e mi dicesse: si può, si fa così, qui stai attenta. Io non l'ho avuta. Tu sì.

Perché non sono stata l'unica. Altre mamme come me, partite da uno sportello, da un negozio, da un ufficio, da un lavoro che le trattava come una casella da coprire, hanno fatto lo stesso. La sera, senza lasciare niente, con una di noi accanto. Oggi sono 180.

Non devono più elemosinare un giorno di ferie. Non devono più abbassare lo sguardo quando qualcuno chiede "e tu che lavoro fai". Non chiedono più il permesso di fare le mamme. Noi ci chiamiamo mamme libere.

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Se cerchi il cocktail in piscina, risparmiati il click: qui non lo trovi.

Alcune delle 180 mamme libere che partivano da zero e ora lavorano da casa, con i loro orari

Non servono le mie promesse: ascolta chi l'ha fatto. Le interviste sono pubbliche, integrali, su YouTube.

I risultati raccontati sono reali, dichiarati dalle mamme nelle loro interviste, e dipendono dall'impegno e dal percorso completato da ciascuna.

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COME GUADAGNARE TANTO COME CLOSER DA REMOTO IN 40 GIORNI DIVENTANDO UNA MAMMA LIBERA , SENZA LASCIARE IL LAVORO , ANCHE SE PARTI DA ZERO

Perché funziona (quando tutto il resto non ha funzionato)

Una parola:Accanto.

Tutto quello che ti vendono "da fare da casa" ha lo stesso problema: sei sola. Dei video, un gruppo, e poi arrangiati. Io l'ho fatto così, da sola, guardando gli americani, e ci ho messo più del dovuto, e sono caduta due volte.

Per questo qui no. Hai un coach che ti ascolta mentre provi e ti dice cosa correggere. E hai una mamma che l'ha già fatto, accanto, a ogni passo: la persona che a me è mancata.

E c'è una cosa che nessun altro lavoro in più può darti: non ti costa una babysitter. Qualsiasi secondo lavoro si paga in nido o in ore di qualcuno che tiene tua figlia. Questo si fa quando lei dorme.

E vuoi sapere il vero motivo per cui lo facciamo?

Non è (solo) perché ci teniamo a te. Anche quello, certo. Ma il vero motivo è che il nostro vero cliente non sei tu. È l'azienda che ti prende: ne abbiamo venti, partner, che ci chiedono closer da remoto.

Se tu arrivi impreparata, la brutta figura la facciamo noi con il nostro vero cliente. Per questo non prendiamo tutte.

Mamma Libera in 40 Giorni

In azienda come closer da remoto entro 40 giorni, la sera, senza lasciare il lavoro, con orari da mamma e condizioni scritte, in una delle 20 aziende partner. Le mamme libere oggi guadagnano da casa tra i 2.800 e i 4.500 euro al mese: i loro risultati, raccontati nelle loro interviste. Il mio: da 1.550 euro allo sportello a 5.000 al mese, con cinque ore al giorno.

Parti da dentro
Tieni il tuo lavoro e inizi la sera

Non ti chiedo di lasciare niente. Ti chiedo due ore la sera. Se non le hai, non entrare. Non ancora: perdiamo tempo entrambe. Lo stipendio resta dov'è: il rischio sui soldi di casa è zero. E non paghi nessuno per tenere tua figlia: lei dorme. Io ho fatto così: la mattina lo sportello, la sera le videochiamate. In poche settimane ero in azienda.

Impari affiancata
Con un coach che ti corregge, in un centro accreditato da un'università

Non da sola davanti a dei video, come ho fatto io. Un coach dal vivo che ti ascolta mentre provi e ti dice cosa correggere, le parole già pronte, un gruppo dove non sei mai sola, in Freedom University, centro accreditato dall'Università IUL. Margine di improvvisazione: quasi zero.

Scegli le regole
Lavori solo con aziende con orari da mamma, tutto per iscritto

Sei formata per un posto che esiste già. Ti presentiamo noi alle 20 aziende partner che ci chiedono closer da remoto, alle tue condizioni: il progetto si guarda bene, condizioni e compenso scritti, orari dentro la tua giornata. Non un "in bocca al lupo": entro 40 giorni sei dentro.

Cosa vendono
✗ VecchioUn "lavoro da casa" fatto per chi non ha figli, poi ti arrangi
✓ Mamma LiberaUn lavoro vero, costruito intorno alla giornata di una mamma
Chi ti paga
✗ VecchioNessuno: paghi tu e speri (o vendi alle amiche)
✓ Mamma LiberaUn'azienda, per iscritto
Chi decide i tuoi orari
✗ Vecchio"Quando vuoi", cioè nessuno ha pensato a te
✓ Mamma LiberaTu: orari da mamma, scritti nell'accordo
Chi tiene tua figlia mentre lavori
✗ VecchioIl nido, la babysitter, la nonna: paghi per lavorare
✓ Mamma LiberaNessuno: lei dorme
Se tua figlia ha la febbre
✗ VecchioSalti e perdi
✓ Mamma LiberaGli orari li hai scelti tu; il coach riprende da dove sei
Dopo che hai pagato
✗ VecchioUn gruppo e dei video, da sola alle nove di sera
✓ Mamma LiberaUn coach che ti corregge + una mamma accanto + ti presentiamo alle aziende
Se non funziona
✗ VecchioColpa tua: "non ci hai creduto abbastanza"
✓ Mamma LiberaTi ripresentiamo noi, finché non entri
La prova
✗ VecchioScreenshot e promesse con una società a Dubai
✓ Mamma LiberaCentro accreditato dall'Università IUL + 20 aziende partner + S.r.l. italiana con uffici a Roma + garanzia
Chi fanno entrare
✗ VecchioChiunque paghi: ti cercano loro in DM
✓ Mamma Libera25 mamme al mese, con due ore la sera: scegliamo noi
Chi diventi
✗ VecchioUna che ha provato anche questo
✓ Mamma LiberaUna mamma libera con un lavoro vero e i suoi orari

Le prime sere sono in salita. Se cerchi una scorciatoia, questo non è il posto giusto.

Il mio patto
Soddisfatta o ripresentata

Ti formiamo la sera e ti presentiamo alle aziende partner, alle tue condizioni: orari da mamma, tutto per iscritto. Entro 40 giorni sei inserita in azienda. Se non entri, continuiamo a presentarti finché non entri. Ci carichiamo il tuo stesso rischio sulle spalle. E tu non hai lasciato niente: lo stipendio è ancora lì.

A una condizione: che tu faccia la tua parte. Segui le lezioni. Fai le tue 20 ore di prova. Supera la certificazione. Presentati alle videochiamate con le aziende.

Monica Manzella

Non è per te se:
  • cerchi duecento euro al mese senza impegno
  • non hai due ore la sera, almeno quattro sere a settimana (non ancora: la porta resta aperta)
  • non vuoi parlare con le persone in videochiamata
  • cerchi il cocktail in piscina

È per te se sei stanca di elemosinare un giorno di ferie, e sei pronta a costruire la sera.

Hai domande?

È il solito "lavora da casa"?
Nella truffa paghi tu e speri. Nel lavoro ti paga un'azienda, per iscritto. Qui impari in un centro accreditato dall'Università IUL (università riconosciuta dal Ministero: il documento è qui sopra) e lavori con una delle 20 aziende partner, con condizioni scritte. Il network ti chiede di vendere alle amiche e reclutare: qui no. Io il network l'ho fatto: ci ho lasciato soldi, non ne ho presi.
Non ho esperienza, non sono una che convince
Nemmeno io. Chiudere non vuol dire spingere: è una consulenza. Ascolti, fai domande, aiuti a decidere. Allo sportello lo facevo da dieci anni senza saperlo. E non impari da sola come ho fatto io: c'è un coach che ti ascolta mentre provi, e le prime videochiamate le fai con una di noi accanto.
Non ho tempo, ho già un lavoro (e una figlia)
Anch'io. Sei giorni su sette, e una bambina di quattro mesi. Ho cominciato la sera, dopo le nove, con lei che dormiva. Due ore. Non lasci niente: parti da dentro. E non paghi nessuno per tenerla.
Quanto costa?
Il prezzo è lo stesso per tutte, uguale al percorso di chi non ha figli, perché non è un lavoretto. Te lo diciamo in chiaro nella videochiamata, prima di qualsiasi decisione, con le rate: niente sorprese, niente "dipende". Ti diciamo anche quanto costa aspettare: a me cinque mesi di "più avanti" sono costati 7.500 euro, con i miei numeri.

Altre domande da mamma

Devo parlarne con mio marito / con i miei
Giusto. Ma non chiedere il permesso: mostra il piano. Un lavoro vero, in un centro accreditato, accordi scritti, zero rischio sullo stipendio. E se vuoi, la videochiamata la facciamo in due: le domande le fa lui a me. Mia mamma mi ha detto "il posto fisso non si lascia". Oggi sta tranquilla.
Sono dipendente: posso fare un secondo lavoro?
Nel privato di solito sì, se non fai concorrenza alla tua azienda e non lavori nelle sue ore: io l'ho fatto per cinque mesi. Se sei dipendente pubblica serve un'autorizzazione. In videochiamata guardiamo insieme il tuo contratto: è la prima cosa che controlliamo.
Sono in maternità: posso cominciare?
Puoi imparare, lezioni e coach, in qualsiasi momento. Lavorare con un'azienda dipende dal congedo in cui sei: nel periodo obbligatorio no, dopo dipende dal contratto. Ne parliamo in videochiamata e facciamo partire i 40 giorni quando puoi davvero lavorare.
Devo lasciare il lavoro?
No. Io le Poste le ho tenute cinque mesi con due stipendi, e le ho lasciate quando reggeva. Altre mamme tengono tutt'e due. Decidi tu.
E se dopo 40 giorni non sono in azienda?
Ti ripresentiamo noi, gratis, finché non entri, se hai fatto la tua parte. È scritto qui sopra, prima, non dopo.
Ho 50 anni. Non è tardi?
Elisabetta ha ricominciato a 52, Daniela a 54. Le aziende cercano chi sa ascoltare, non chi ha vent'anni.

Se hai deciso che i tuoi giorni a chiedere il permesso di fare la mamma sono finiti, RICHIEDI LA TUA CONSULENZA GRATUITA

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